
Olive all'ascolana
65 kcal120 min
Il fritto simbolo delle Marche: grosse olive verdi tenere denocciolate a spirale e richiuse attorno a un ripieno di tre carni rosolate con odori e sfumate al vino bianco, profumato con noce moscata e scorza di limone. La doppia panatura crea un guscio dorato e croccantissimo che al morso lascia spazio a un cuore morbido e saporito. Vanno servite bollenti, appena uscite dall'olio.
olive
- Base
- olive verdi tenere ascolane in salamoia
- Ripieno
- 100 g polpa di manzo
- 100 g polpa di maiale
- 80 g petto di pollo
- 40 g cipolla
- 30 g carota
- 30 g sedano
- 50 ml vino bianco secco
- 30 g passata di pomodoro
- 50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- uovo
- scorza di limone non trattato
- 1 pizzico noce moscata
- 20 ml olio extravergine di oliva
- 3 g sale fino
- 1 g pepe nero
- Panatura e frittura
- 60 g farina 00
- uova
- 150 g pangrattato
- 800 ml olio di semi di arachide
Preparazione
- Scola le olive dalla salamoia, sciacquale sotto acqua corrente e asciugale bene.
- Denocciolale con un coltellino affilato incidendo la polpa a spirale dall'alto verso il basso, come se sbucciassi una mela: otterrai un unico nastro di polpa che potrai richiudere attorno al ripieno. Tienile da parte coperte con un panno umido.
- Trita finemente cipolla, carota e sedano al coltello per ottenere un battuto uniforme.
- Taglia le tre carni a cubetti piccoli, così cuoceranno in modo omogeneo.
- Scalda l'olio extravergine in una casseruola, unisci il battuto di verdure e fallo appassire a fuoco dolce finché non diventa morbido e profumato.
- Alza la fiamma, aggiungi le carni e rosolale bene su tutti i lati finché non sono ben colorite: è la doratura a dare sapore al ripieno.
- Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare completamente la parte alcolica, poi unisci la passata di pomodoro, sala e pepa.
- Abbassa la fiamma, copri e cuoci lentamente aggiungendo poca acqua calda se il fondo si asciuga troppo, finché la carne non risulta tenerissima.
- Lascia intiepidire, poi passa tutto due volte al tritacarne con il disco fine oppure frulla brevemente al mixer fino a ottenere un composto compatto e omogeneo.
- Trasferisci il trito in una ciotola e incorpora il Parmigiano, l'uovo, la scorza di limone grattugiata e la noce moscata: l'impasto deve risultare sodo e modellabile. Se resta molle aggiungi un poco di pangrattato e fallo riposare in frigorifero.
- Preleva una piccola porzione di ripieno, modellala a oliva tra le mani e riavvolgici attorno il nastro di polpa, ricomponendo la forma originale e sigillando bene con le dita.
- Prepara tre piatti fondi con la farina, le uova sbattute e il pangrattato.
- Passa ogni oliva prima nella farina, poi nell'uovo e infine nel pangrattato, premendo bene; ripeti il passaggio in uovo e pangrattato per ottenere la doppia panatura che protegge il ripieno in frittura.
- Disponi le olive impanate su un vassoio e mettile in frigorifero a rassodare per almeno mezz'ora.
- Scalda abbondante olio di semi in una pentola stretta e alta portandolo a 170 °C: verifica con un termometro o immergendo un pezzetto di pane, che deve sfrigolare subito senza bruciare.
- Friggi poche olive per volta per non abbassare la temperatura dell'olio, girandole delicatamente con una schiumarola finché non sono uniformemente dorate.
- Scolale su carta assorbente, sala appena la superficie e servile subito, ben calde.
