
Sarde in saor
750 kcal90 min
Il piatto veneziano nato come metodo di conservazione a bordo delle barche: sarde fritte coperte da un letto di cipolle stufate nell'aceto, con uvetta e pinoli a smorzare l'acidità. Va preparato almeno un giorno prima, perché il saor deve penetrare nel pesce. Si serve a temperatura ambiente, mai freddo di frigorifero.
Porzioni
- Per le sarde
- 150 g Sarde fresche
- 30 g Farina 00
- 200 ml Olio di semi di arachide
- 1 pizzico Sale
- Per il saor
- 200 g Cipolla
- 100 ml Aceto di vino bianco
- 20 g Uvetta
- 15 g Pinoli
- 2 cucchiai Olio extravergine d'oliva
Preparazione
- Pulisci le sarde eliminando testa e interiora, aprile a libro e togli la lisca centrale, poi sciacquale e asciugale molto bene.
- Affetta le cipolle il più sottilmente possibile.
- Metti l'uvetta in ammollo in acqua tiepida finché si gonfia, poi strizzala.
- Infarina le sarde e scuotile per eliminare la farina in eccesso.
- Scalda l'olio di semi in una padella e friggile poche per volta, finché sono dorate e croccanti; scolale su carta assorbente e salale.
- In un'altra padella fai appassire le cipolle nell'olio d'oliva a fuoco dolce e coperte, finché diventano morbide e trasparenti senza colorire.
- Sfuma con l'aceto, alza la fiamma e lascia evaporare la parte più pungente per qualche minuto, poi unisci uvetta e pinoli e regola di sale.
- In un contenitore alterna uno strato di sarde e uno di cipolle in agrodolce, chiudendo con le cipolle: devono coprire completamente il pesce.
- Copri e lascia riposare in frigorifero almeno 24 ore, poi tira fuori il contenitore una mezz'ora prima di servire.
