
Tigelle modenesi
I dischetti di pasta lievitata dell'Appennino modenese, cotti sulla piastra finché si gonfiano e si macchiano di dorato. Fuori sono croccanti, dentro restano soffici e alveolate, pronte da aprire a metà e farcire. Lo strutto nell'impasto è quello che dà la friabilità: con il burro vengono più morbide ma meno tipiche.
Ingredienti
- Farina 00250 g
- Latte intero130 ml
- Strutto25 g
- Lievito di birra fresco5 g
- Zucchero5 g
- Sale fino5 g
Preparazione
- 1
Scalda appena il latte: deve essere tiepido al dito, non caldo. Sopra i 40 °C il lievito inizia a morire e l'impasto non partirà mai.
- 2
Sciogli il lievito e lo zucchero nel latte tiepido e lascia riposare qualche minuto, finché la superficie si vela di schiuma.
- 3
Metti la farina in una ciotola capiente, unisci lo strutto a temperatura ambiente e lavoralo con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso e uniforme.
- 4
Versa il latte con il lievito e comincia a impastare, poi aggiungi il sale solo a questo punto: a contatto diretto con il lievito ne rallenta l'attività.
- 5
Trasferisci sulla spianatoia e lavora per una decina di minuti, finché l'impasto è liscio, sodo ed elastico e non si attacca più alle mani.
- 6
Forma una palla, coprila con pellicola e lasciala lievitare a temperatura ambiente per circa un'ora e mezza, finché raddoppia di volume.
- 7
Stendi l'impasto con il mattarello a mezzo centimetro di spessore: più sottile non si gonfia in cottura, più spesso resta crudo al centro.
- 8
Ricava i dischi con un coppapasta o il bordo di un bicchiere, disponili su un canovaccio infarinato e coprili. Reimpasta i ritagli una volta sola, poi fermati: la pasta si scalda e perde struttura.
- 9
Lascia riposare i dischi per 30 minuti. È questo secondo riposo a dare la classica alveolatura interna.
- 10
Scalda bene una piastra per tigelle o una padella pesante antiaderente e cuoci a fuoco medio-basso, circa 4 minuti per lato, premendo leggermente con una paletta all'inizio per far aderire la superficie.
- 11
Sono pronte quando si sono gonfiate e la superficie è chiazzata di dorato. Servile calde, aperte a metà con un coltello seghettato.